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I COMUNI

LA BARBAGIA

 

- NUORO

 

- BELVI

 

- BITTI

 

- DESULO

 

- FONNI

 

- GAVOI

 

- LULA

 

- MAMOIADA

 

- OLIENA

 

- OLLOLAI

 

- OLZAI

 

- ORGOSOLO

 

- OROTELLI

 

- ORUNE

 

- OTTANA

 

- SARULE

 

- SEUI

 

- SORGONO

Regione storica della Sardegna, l'antica Barbaria romana; comprende parte della provincia di Nuoro e i versanti occidentale e meridionale del massiccio del Gennargentu. L'attivitÓ economica principale Ŕ tuttora la pastorizia. La povertÓ del terreno, per la maggior parte granitico e scistoso, Ŕ compensata da una relativa abbondanza di acque, mentre il clima Ŕ tra i pi¨ favorevoli dell'isola. Nei maggiori centri (Fonni, Ollolai, Desulo, Belvi, Seui, Sorgono ecc.) le migliorate comunicazioni tendono a far sparire i caratteri folcloristici della regione, quali i pittoreschi costumi e le inflessioni latineggianti della lingua.

Cartagine e Roma costrinsero le trib¨ indigene a rifugiarsi sui monti ma da qui esse, specie d'inverno, scendevano a depredare i coloni e le genti sottomesse. In realtÓ i Barbaricini non vennero mai piegati, tanto che ancora sotto Giustiniano Roma fu costretta a installare un presidio. Ci vollero ancora alcuni secoli perchŔ in Barbagia si diffondessero la civiltÓ romana e il cristianesimo. Nel periodo medievale essa fu molto pi¨ estesa di oggi, tanto che il nome di Barbagia indicava tutta la parte pi¨ montuosa della Sardegna, ma la successiva divisione dell'isola in giudicati e curatorie modific˛ le denominazioni. I governi di Pisa, d'Aragona, di Spagna e di casa Savoia, succedutisi nell'isola, non riuscirono mai a stabilire in Barbagia un'autoritÓ completa, tanto che le popolazioni locali hanno conservato quasi intatto il tipo etnico e il carattere indipendente.