La
cittadina di Bosa ha origini medioevali che si possono tuttora ricordare percorrendo, alle
pendici del Colle Serravalle, le varie stradine, viuzze e scalinate del rione Medioevale
di "Sa Costa" dominato dall'imponente Castello dei Malaspina (1112). Opera
architettonica di grande importanza è anche la bellissima Chiesa di Nostra Signora
di Regnos Altos (1300) con i suoi affreschi di Scuola Toscana, risalenti al XIV
secolo. E ancora la cattedrale, il Duomo intitolato alla Madonna (xv secolo). Poco
lontana dalla città la chiesa romanico-gotica di S. Pietro: fondata nel 1062 e modificata
in diverse fasi, la sua costruzione fu terminata nel 1073.
Bosa è l'unica
città fluviale della Sardegna: è infatti attraversata dal fiume Temo, importante corso
d'acqua dell'isola in quanto unico fiume navigabile, seppur per un breve tratto, da
piccole barche.
Nel porto fluviale di Bosa Marina si può visitare la torre dell'Isola Rossa.
Ma il piu grande tesoro di Bosa è la sua stupenda costa che propone decine di calette,
spiagge e un mare dalle acque limpide e cristalline. Oltre alla grande spiaggia della
frazione balneare di Bosa Marina, la più frequentata in quanto facilmente accessibile,
proseguendo verso sud si trova la spiaggia di Turas. Accanto alla foce del fiume, le cale
di "Sas Covas", "Poggiu 'e sos columbos" e "Poggiu 'e
Padres". A nord la zona costiera è molto più vasta e l'ambiente naturale è più
selvaggio. Si pensi alle aspre scogliere di Capo Marrargiu, davvero interessanti per chi
ama la pesca. Ma percorrendo la strada Bosa-Alghero sono numerose le spiagge raggiungibili
in auto o, per i più avventurosi, tramite impervi sentieri: S'abba druche,
Cumpoltittu,Tentizzos, Torre Argentina, Managu.
Per quanto
riguarda l'artigianato, Bosa è rinomata per la lavorazione del corallo, della filigrana
d'oro e dei suoi pregiati ed esclusivi filet. Nella produzione vinicola primeggia l'ottima
Malvasia.
Le feste a Bosa sono molto particolari. La seconda domenica di settembre si festeggia
Nostra Signora di Regnos Altos con una lunga processione che si snoda dal quartiere di Sa
Costa fino al Castello dove viene celebrata la messa. Caratteristico anche il Carnevale
bosano, i cui momenti più importanti sono: il giovedì "laldaggiolu", la
domenica di Carnevale (si rappresenta la nascita del carnevale), martedì grasso con
"S'Attitidu" (pianto per la morte del carnevale - la mattina) e
"Giolzi" (i pupazzi simbolo del carnevale vengono bruciati - la notte). Infine,
la prima domenica di agosto, una spettacolare processione di barche sul fiume Temo per
Santa Maria del Mare. |