La cittā di Macomer č sempre stato un grosso centro commerciale e industriale.
Sorge in posizione panoramica, a 551 m. daltitudine allestremitā meridionale
dellAltopiano basaltico di Campeda, dove termina la Catena del Marghine.
E
lerede dellantica Macopsissa (fondata dai Fenici), citata anche da Tolomeo,
che sorgeva a nord-ovest dellattuale abitato, nodo di comunicazione della via romana
da lodierna Cagliari a Porto Torres. Il nuovo centro andō a formarsi nel medioevo
attorno allormai scomparso castello.
L
economia della cittā va dalla produzione del formaggio, destinato anche
allesportazione soprattutto in America, alla lavorazione della lana.
Di notevole
importanza č il commercio, infatti a Macomer esistono numerosi negozi di vario genere che
adornano le vie del centro cittadino.
Tra i monumenti
cittadini č da citare la chiesa di San Pantaleo di originarie strutture tardo-gotiche,
oltre alle impronte dello stile aragonese che compaiono su porte e finestre del centro storico.
Dobbligo č il
visitare i dintorni di Macomer per i numerosi nuraghi, tra i quali spicca quello di S.
Barbara. Nella zona del Monte S. Antonio si trovano sas pedras marmuradas de Tamuli
(i famosi Betili), sei menhir alti mt. 1,50 di cui tre mammellati e tre
lisci raffiguranti le divinitā femminili e maschili di epoca nuragica.
Infine,
sempre nei dintorni della cittā, in una localitā chiamata sAdde, nel 1949 fu
ritrovato il laboratorio di uno scultore preistorico, dove tra altre sculture fu ritrovata
la Dea Madre, una statuetta femminile, custodita nel museo di Cagliari. |